South Carolina

Con il South Carolina iniziamo la nostra discesa verso gli stati dove il dominio del Gop è raramente messo in discussione, almeno negli ultimi decenni. Fondatore di fatto della Confederazione sudista, il Palmetto State non dovrebbe riservare troppe sorprese nelle sfide per il Senato e  per il governatore. Nel primo caso, il repubblicano Jim DeMint viaggia nei sondaggi con 40-45 punti percentuali di vantaggio su Alvin Greene, vincitore a sorpresa delle primarie democratiche. di Larry Silverbud
17 AGO 20
Immagine di South Carolina
Con il South Carolina iniziamo la nostra discesa verso gli stati dove il dominio del Gop è raramente messo in discussione, almeno negli ultimi decenni. Fondatore di fatto della Confederazione sudista, il Palmetto State non dovrebbe riservare troppe sorprese nelle sfide per il Senato e per il governatore. Nel primo caso, il repubblicano Jim DeMint viaggia nei sondaggi con 40-45 punti percentuali di vantaggio su Alvin Greene, vincitore a sorpresa delle primarie democratiche.
Più incerta, ma non troppo, la corsa per la poltrona di governatore, in cui la repubblicana Nikki Haley non sembra essere stata scalfita da un paio di scandaletti “sessuali” emersi durante la campagna elettorale. E continua ad avere una decina di punti di distacco nei confronti del democratico Vincent Sheheen. Per la Camera, il Gop punta tutto sul 5° distretto (uno dei due controllati dai democratici), in cui il pronostico tra l’incumbent John Spratt e lo sfidante Mick Mulvaney è “too close to call”. Il fatto che Spratt controlli il distretto da 28 anni, la dice lunga sulle difficoltà che stanno incontrando i democratici in questo ciclo elettorale.
di Larry Silverbud